Cartier-Bresson e il cinismo

“Penso che il cinismo sia la cosa peggiore perché distrugge tutto.
Elimina qualsiasi onestà, poesia, novità.

Il cinico è la cosa peggiore, il tipo che sa già tutto.
È la morte, la distruzione della creatività.
Non resta amore, né tenerezza, niente di niente. Nemmeno odio, il nulla assoluto.
Altrettanto pericoloso è l’atteggiamento distaccato che consiste nel dire “tutto è interessante!”

Henry Cartier-Bresson – Vedere è tutto

Giocare con le memorie

“Anche in questo senso, preferisco ribaltare il meccanismo: provocare lo stupore, più che con invenzioni sensazionali e mai viste prima, giocando con le memorie, con le storie già scritte,
con l’immaginario delle persone.
Trovo più interessante tirare fuori cose nascoste nelle memorie, nei pensieri, nelle relazioni.”

Luigi Ghirri – Lezioni di fotografia

Biblioteca #1

Lezioni di FotografiaLuigi Ghirri

 

Un libro che ho sfogliato diverse volte, senza mai convincermi a leggerlo.
Fortunatamente questa volta mi sono deciso!
Se da un lato il titolo può trarre in inganno, non si trovano infatti che piccole tracce di regole tecniche fotografiche, dall’altro non potrebbe essere più azzeccato.
La fotografia è trattata in modo nuovo, diverso e a tratti sorprendente, almeno per me.
Niente a che vedere con ciò che oggi (solitamente) passa per cultura fotografica attraverso riviste, forum e appassionati.
Sfida indirettamente il lettore attento ad affrontare la Fotografia in modo personale e critico.
Ho usato la F maiuscola per intendere l’intero mondo fotografico: la tecnica, gli strumenti, il risultato, il messaggio, il soggetto, il progetto… il come ed il perché scatto e decido di scattare, tutto.
Non è una lettura facile, i primi capitoli possono risultare un poco pesanti e troppo “filosofici”, ma se ci si lascia prendere dalla prospettiva e dalle parole dell’autore è un testo che potrebbe sorprendere.
Per me è stato così.
Nessuna pretesa di risposta definitiva, né regole da seguire, ma fa nascere e lascia aperte tante domande!
Non è forse questo il bello di scattare una fotografia?

Nadar e l’astronomia

“Bisognava sentirlo parlare della sua passione per l’astronomia. Si sarebbe detto un amante teso a cantare le grazie della persona adorata, inaccessibile, irraggiungibile. Io stesso, nonostante la mia invincibile avversione per le cifre, nonostante il mio timore innato per tutto ciò che somiglia all’esecrato numero, non potevo impedirmi di essere scosso dall’accento di quella passione, così sincero, commosso dai procedimenti algebrici.”

Nadar – Quando ero fotografo