Fotografare e disegnare

“La fotografia è per me l’impulso spontaneo di un’attenzione visiva perpetua che capta l’istante
e la sua eternità.
Il disegno, per la sua grafologia, elabora quello che la nostra coscienza ha colto in quell’istante.
La fotografia è un’azione immediata, il disegno una meditazione.”

Henri Cartier-Bresson – L’immaginario dal vero

Due mestieri

“Si gettò in un fossato, nello stesso istante in cui lo fecero altre due persone. Gli sembrò corretto presentarsi, così disse: «Sono un fotografo». A sua volta, il secondo uomo disse: «Sono un cattolico basco». Al che, il terzo ribatté: «Questi sono due mestieri che al momento non ci sono di grande utilità»”.

Alex Kershaw – Robert Capa

Biblioteca #2

Alex Kershaw – Robert Capa

Chi, tra gli appassionati di fotografia, non conosce il nome di Robert Capa?
La sua foto “Miliziano colpito a morte” è una delle immagini più famose del ventesimo secolo;
ed è solo la punta dell’iceberg della produzione di questo fotoreporter di guerra.
Anzi, proprio la figura del fotoreporter di guerra deve la sua interpretazione moderna a
Robert Capa.
Questa biografia racconta di come lo sconosciuto Endre Friedmann si sia trasformato in Robert Capa e abbia rivoluzionato la figura e la professione del fotoreporter e del fotografo.

Cartier-Bresson e il cinismo

“Penso che il cinismo sia la cosa peggiore perché distrugge tutto.
Elimina qualsiasi onestà, poesia, novità.

Il cinico è la cosa peggiore, il tipo che sa già tutto.
È la morte, la distruzione della creatività.
Non resta amore, né tenerezza, niente di niente. Nemmeno odio, il nulla assoluto.
Altrettanto pericoloso è l’atteggiamento distaccato che consiste nel dire “tutto è interessante!”

Henry Cartier-Bresson – Vedere è tutto

Giocare con le memorie

“Anche in questo senso, preferisco ribaltare il meccanismo: provocare lo stupore, più che con invenzioni sensazionali e mai viste prima, giocando con le memorie, con le storie già scritte,
con l’immaginario delle persone.
Trovo più interessante tirare fuori cose nascoste nelle memorie, nei pensieri, nelle relazioni.”

Luigi Ghirri – Lezioni di fotografia